Percorso
via Gomenizza - Via Trionfale (si
inizia il nostro percorso entrando dal cancello che
si apre su Via Gomenizza. Pochi metri a destra del
parco giochi un pannello in legno indica le caratteristiche
del Parco e i vari punti di interesse ambientalistico.
Da qui, si procede in avanti, seguitando un percorso
sinuoso ma largo e spazioso, contraddistinto da una
caratteristica pavimentazione lastricata in tozzetti
di tufo.
Conviene procedere con calma e passo sicuro perché,
specialmente se ha appena piovuto o se ci si trova
nei mesi autunnali e invernali, poichè nelle
zone meno esposte alla luce solare i blocchi di tufo
possono ricoprirsi di muschio divenendo scivolosi.
Con passo sicuro, si procede comunque in tranquillità
sul fondo duro, seguitando il percorso tutto rettilinei
e curve, sino a costeggiare le mura del vallo militare
corrispondenti al Forte di Monte Mario. Il forte,
la cui costruzione iniziò nel 1877 e terminò
ai primi del Novecento, doveva essere uno dei presidi
difensivi della cinta esterna romana; oggigiorno ospita
il Centro di Trasmissione dell'Arma dei Carabinieri
e occupa 8,4 ettari. Superato il punto delle mura,
si prosegue ancora, sino a giungere allo splendido
punto panoramico ai piedi di Villa Mellini, edificio
del XV secolo, edificato sotto papa Sisto IV per volere
del ricco proprietario terriero Mario Mellini, villa
che ospita l'Osservatorio Astronomico di Roma. Da
questo punto, si osserva un panorama mozzafiato dominato
in lontananza dal Cupolone di San Pietro; in zona,
panchine sotto gli alberi o esposte al sole invitano
a sostare in tranquillità. Proseguendo il cammino
in costa e in discesa, si giunge in Via Trionfale.
Scuola
Leopardi - Via De Amicis (sbucando
dal cancello, si attraversa Viale del Parco Mellini
e si prosegue tra un boschetto di eucalipti fino alla
Via Trionfale, si cammina a destra procedendo lungo
la strada, sino a rientrare nel parco da Via del Parco
della Vittoria attraverso il varco successivo posto
sulla sinistra della Scuola Leopardi. Su Via Trionfale,
un punto di riferimento può essere la stupenda
Villa Stuart (oggi trasformata in prestigiosa clinica
privata), di cui si costeggiano le pertinenze, struttura
che occupa un parco privato di 10 ettari e che venne
costruita dalla famiglia Syri di Savona nel Seicento,
passando poi sotto la proprietà di Emmeline
Bathurst Stuart. Un lungo viale di cipressi la collega
a Via Trionfale. Passato il varco presso la Scuola
Leopardi, si imbocca il sentiero che procede in leggera
discesa, costeggiando le abitazioni degli ex guardiani
delle antenne, case che ora sono di proprietà
di privati che coltivano piccoli orti e crescono alberi
da frutti. Il sentiero si dipana sicuro e in penombra
in mezzo alla folta e selvaggia vegetazione, sino
ad aprirsi in falsi trattipianeggianti dove la vista
si apre sul verde circostante. Passata qualche radura,
l'itinerario ridiscende aprendosi su Via De Amicis.
Partenza
e arrivo Via De Amicis (molto
interessante anche l'ultimo tratto del nostro percorso.
Uscendo dal cancello posto in curva su Via De Amicis,
si attraversa la strada e si entra attraverso l'altro
cancello sulla stessa via, posto in pratica di fronte
al precedente poco prima della curva, ad un centinaio
di metri dalla confluenza su Via Camilluccia. Questo
ultimo sentiero, in salita nel tratto iniziale di
qualche centinaio di metri, permette di giungere a
una radura ombreggiata dove si trova un'imponente
quercia. Da questo punto, seguitando un percorso ad
anello, è possibile raggiungere quella che
è considerata la zona di riserva integrale
di Monte Mario. Sempre lungo questo tragitto, si può
passare sotto la famosa Madonna d'oro che ricade nella
proprietà dell'Istituto Don Orione. È
questo un punto panoramico d'eccellenza, sfruttato
sino agli anni Novanta dai tifosi per vedere le partite
nel sottostante Stadio Olimpico, prima che venisse
coperto per Italia 90. Superata la radura della quercia,
si prosegue dritti, assaporando il fascino dei lecci
e dei cipressi, sino ad arrivare a un cancello in
legno, superato il quale si può toccare con
mano la zona della sughereta percorrendo un sentiero
stretto e circondato da vicino dalla folta vegetazione.
Facendo il percorso inverso, si ritorna in Via De
Amicis.)
Tratto
integralmente da http://www.trekking.it/it/itinerari/Roma-tra-storia-e-natura_1902.html